Conformità e prova

Sette cose che la legge chiede a te.
E dove Mammut te le mette in mano.

Le norme sono citate con l’articolo per esteso, apposta: così puoi verificarle, o farle verificare al tuo consulente. Questa pagina è informazione, non consulenza legale.

Cosa dice la legge
Cosa devi poter dimostrare
Cosa fa Mammut
L. 633/1941, art. 96-97

Il ritratto non si espone, riproduce o mette in commercio senza consenso; per un minore lo dà chi ha la responsabilità genitoriale. Le eccezioni dell’art. 97 sono tassative e non comprendono la vendita.

Che il consenso alla vendita esista, separato da quello a fotografare.

Il consenso commerciale è una voce separata del catalogo. Senza, la foto non si vende: il blocco è sul server, non un avviso che si può ignorare.

GDPR art. 7(1) · considerando 42

L’onere di dimostrare il consenso è del titolare del trattamento — cioè della scuola.

Quando è stato dato, da chi, e quale testo era in vigore in quel momento.

Ogni firma conserva data, ora, indirizzo IP, dispositivo, canale, numero di versione e impronta del testo. Si sa cosa è stato firmato, non solo che è stato firmato.

GDPR art. 7(3) · EDPB 05/2020 §112-114

Revocare il consenso deve essere facile quanto darlo.

Che la revoca sia registrata e che da quel momento il trattamento si fermi.

Un bottone sulla riga del consenso. Lo stato cambia ovunque, e quello che dipendeva da quel permesso — la vendita di una foto, la consegna alla famiglia — si chiude da solo.

GDPR art. 9 · Garante Provv. 467/2018

Volto e biometria: divieto, salvo consenso esplicito. E il trattamento non occasionale di dati di minori con tecnologie innovative richiede la valutazione d’impatto.

Che il riconoscimento non parta prima della valutazione d’impatto.

Il riconoscimento del volto resta spento finché la scuola non carica il proprio documento. Togli il documento, si richiude. Non è una raccomandazione: è un interruttore.

GDPR art. 26(3) · art. 82(4)-(5)

Con più titolari, l’interessato può rivolgersi a ciascuno, e ciascuno risponde per l’intero danno. Chi ha risarcito si rivale dopo.

Chi è titolare, chi responsabile, e per quale perimetro.

Il perimetro lo decide il software, non le intenzioni: la foto scattata dentro la sessione della scuola e quella fatta fuori sono due mondi separati, con documenti e consensi separati.

GDPR art. 15 e 20

Accesso ai propri dati e diritto di portarseli via.

Che la famiglia possa vedere e scaricare i propri dati, senza attriti.

Nel portale famiglia, «I tuoi dati» scarica tutto — senza passare dalla segreteria e senza aprire un ticket.

GDPR art. 5(2) · art. 30

Accountability: devi poter dimostrare quello che hai fatto, e il registro deve essere attendibile.

Che il registro non sia riscrivibile a posteriori — anche da te.

Registro append-only vero: ogni cambiamento lo scrive il database, non l’applicazione; e un secondo controllo rifiuta ogni modifica o cancellazione.

Non ti mettiamo a norma.
Ti diamo la prova che la norma chiede a te.

Il testo dell’informativa lo scrive il tuo consulente, e resta tuo: Mammut ha un editor e un numero di versione, non un generatore di informative — l’app conserva l’atto, non lo scrive. Quello che facciamo è più noioso e più utile: tenerlo in modo che regga il giorno in cui qualcuno lo chiede.

Come funziona dentro

Perché nessuno, in nessun punto,
può dimenticarsene.

Un permesso che dipende da qualcuno che si ricorda di chiederlo, prima o poi non c’è.

01

Il catalogo dei consensi è tuo

Ogni scuola scrive il proprio testo e alza la propria versione. Il titolare del trattamento sei tu: il testo non può essere il nostro.

02

Chi firma, firma davvero

Per un minore il link arriva al tutore, non all’allievo. Caselle separate, nessuna pre-spuntata, le obbligatorie bloccano l’invio.

03

Il registro non lo scrive l’applicazione

Lo scrive il database, da qualunque strada arrivi: link pubblico, portale famiglia, segreteria, checkout, QR sul campo. Chi salva un consenso non sa nemmeno che il registro esista — ed è esattamente il punto.

04

E nessuno può riscriverlo

Un secondo controllo, dentro il database, rifiuta ogni modifica e cancellazione. Se un domani cancelli la persona su sua richiesta, la prova che a suo tempo aveva acconsentito resta.

05

Il maestro se ne accorge sul campo

Accanto a ogni allievo c’è il semaforo. Senza permesso il caricamento della foto è bloccato — non sconsigliato — anche se parte dal telefono del maestro.

I tuoi dati

Dove stanno, chi li vede,
come tornano indietro.

Dove stanno

Il database è nell’Unione Europea, a Francoforte. I file — foto, documenti, backup — sono sull’infrastruttura Cloudflare, con le clausole contrattuali standard del Capo V del GDPR. Scriviamo l’assetto per esteso perché è quello che il tuo consulente deve poter leggere.

Chi li vede

Ogni scuola vede soltanto i propri. I permessi sono per persona, e nascondere una voce di menu non è considerato controllo d’accesso: se una sezione non è tua, il server la rifiuta.

Come tornano indietro

Backup con verifica, registro delle operazioni consultabile, ed esportazione: i dati della scuola restano della scuola, e la famiglia scarica i propri dal portale quando vuole.

Le informative le scrive il tuo consulente e restano tue: noi ne conserviamo la prova. Le fatture le emetti qui e l’XML FatturaPA lo generi qui; l’invio allo SdI e la conservazione restano al commercialista. Il riconoscimento dei volti parte dopo la tua valutazione d’impatto. Confini netti, scritti prima.